La danza del pennello

Il bambù
simbolo di amicizia
perenne e longevità

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Il sumi-e coglie l'essenza della natura

"Mi auguro che quest’arte
tocchi il vostro cuore,
così come ha toccato il mio"

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Sumi-e - Beppe Mokuza

“ Un vecchio adagio afferma che quanti sono versati nella pittura vivranno più a lungo, perché la vita creata per mezzo del tocco del pennello rafforza la vita stessa” : nella tradizione dell’antica Cina infatti, l’armonia di un prodotto artistico rispecchia l’armonia universale del Tao (in giapponese Do), supremo e imprescrutabile principio che ha generato il mondo e governa il segreto ritmo della natura. Non è un caso che il tema dominante della grande pittura cinese sia il paesaggio, un paesaggio che è sempre sottilmente realistico e al tempo stesso metaforico. Le figure umane e le opere dell’uomo non distolgono mai lo sguardo dagli elementi centrali del dipinto, una montagna, una cascata, un albero, un bambù o un’orchidea, anzi la loro collocazione stabilisce un clima di corrispondenze simboliche e per analogia rimanda agli equilibri stabiliti dal Tao tra Cielo e Terra, uomo e natura, gravità e leggerezza, pieno e vuoto.In ogni cosa, sia essa un’entità vivente o un’ arte umana, circola il Ch’i ( in giapponese Ki), uno spirito, un respiro, una forza impalpabile: è un concetto che alla sensibilità occidentale può apparire fumoso, fastidiosamente metafisico, ma l’ideogramma Tao ( Do ) significa “la Via”, e una via non è fatta che per essere molto concretamente imboccata e percorsa.

Prossimi Eventi

intervista del Maestro Beppe Mokuza

Come si è accostato al sumi-e e allo zen?

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Maestro Beppe Mokuza

Mi sono accostato al sumi-e casualmente, invitato da un caro amico ad andare ad ascoltare una conferenza sullo Zen, in un cinema di Torino, tenuta dal monaco Ezio Tenryu Zanin. Quest’evento ha segnato la mia vita, perché sono rimasto colpito immediatamente dalla postura dello zazen (meditazione seduta) e da quel momento ho cominciato la pratica della meditazione zen. Accostandomi a questa disciplina sono entrato in contatto con i segni espressivi della pittura sumi-e e mi sono accorto di esserne profondamente attratto. Per studiare la pittura lavoravo di giorno e di notte  mi applicavo al sumi-e, dedicando ogni momento libero trovassi all’apprendimento di quest’arte.In modo del tutto naturale dopo alcuni anni di pratica mi è stato chiesto di insegnare ciò che avevo appreso ed esporre alcuni lavori… Così è cominciato tutto.

Quali sono i benefici di questa pittura? Perché essa viene chiamata; la mamma dell'arte terapia?

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Master Beppe Mokuza

Credo di poter affermare, attraverso la mia esperienza, che il sumi-e possa essere considerato come: “la mamma dell’arte-terapia”. Praticando sumi-e infatti, si entra in contatto diretto con il proprio corpo, il proprio equilibrio psichico ed eventualmente con il proprio spirito.

Attraverso l’impostazione di una postura corretta e naturale si migliora la coordinazione e la fluidità dell’esecuzione dei gesti, si favorisce l’adeguato funzionamento dei sistemi muscolo-scheletrico, cardiovascolare e respiratorio e si sviluppa l’omeostasi: la naturale capacità di autodifesa dalle malattie del corpo.

Tali risultati possono essere “ottenuti” grazie all’impostazione di una postura eretta, corretta e naturale durante l’attività; in questo modo si migliora la coordinazione e la fluidità durante l’esecuzione dei gesti, si favorisce l’adeguato funzionamento dei sistemi muscolo-scheletrico, cardiovascolare e respiratorio e si sviluppa l’omeostasi: la naturale capacità di autodifesa dalle malattie del nostro organismo.

“Unificando la mente e il corpo” si ritrova la calma, si riduce la dispersione mentale potenziando la capacità d’attenzione, di concentrazione e di ascolto stimolando la creatività e la sensibilità. Se si pratica correttamente, ben presto potrete constatare che state respirando meglio, che il vostro portamento è più eretto e “nobile”, che anche lo stato generale della salute, incluso l’equilibrio psichico, è migliorato.

Lei ha partecipato a diversi progetti nelle scuole all'estero, ci può raccontare di queste esperienze?

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Maestro Beppe Mokuza

Ritengo che questo tipo di attività abbia una grande valenza sociale, educativa e terapeutica e la possibilità di sviluppare i progetti, che stanno avendo riscontri molto positivi in paesi esteri. Per citare alcuni esempi dell’applicazione di questo metodo di pittura in ambito sociale e educativo: presso la Filderstadt Kunstschule (scuola d’arte di Filderstadt, vicino a Stoccarda) si sta sviluppando  un progetto legato alla pittura con bambini socialmente disagiati. con ottimi risultati di re-inserimento nei vari gruppi classe, influenzando positivamente il comportamento degli allievi. Tale laboratorio sta dando dei risultati straordinari nel miglioramento della capacità dell’attenzione, della concentrazione e nel recupero di capacità relazionali che favoriscono dinamiche pacifiche in un ambiente neutrale. Ancora, in Olanda il sumi-e viene adottato come terapia per persone affette da disturbi mentali (schizofrenia, disturbo bipolare della personalità, depressione, ecc).

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